DOVE SI PARLA DI...

cucina, gatti, casa, e mille altre cose...ricette (dolci e un po' di salato), ma anche di gatti, libri, natura e tanto altro.


mercoledì 19 dicembre 2012

Da portico a salone

Avendo più o meno finito i lavori all'interno della casa, mi sto dedicando in questi giorni allo studio del menù di Natale, che quest'anno festeggeremo con la mia famiglia nella nostra casina "nuova". Per la prima volta. L'abbiamo sempre festeggiato a casa dei miei, ma quest'anno ho proposto di cambiare, anche per festeggiare la fine lavori. E siccome mi piace soffrire ho deciso che cucinerò TUTTO io! Vabbè, poi vi dirò...
Intanto continuiamo con le foto dei lavori: ricordo a quelli che non sono stati molto attenti che, tra le altre cose, abbiamo chiuso il portico trasformandolo in salone. Siamo partiti da questo:




Dopo aver visto nel post precedente come abbiamo buttato giù il forno a legna che si intravede qui sopra e costruito un bow-window nella parte che vedete dietro al divano, ecco di seguito la foto del muretto che va a formare la base su cui poggeranno poi i finestroni sul davanti:




Dopodichè abbiamo dovuto fare una gettatina di cemento nella parte dove c'era il forno per pareggiarla con il resto del pavimento, su cui poter poggiare quello nuovo. Come succede spesso nelle comiche, il Top è rimasto chiuso nell'angolo, circondato dal cemento fresco:




Ma lui con molta nonchalance si toglie d'impiccio con un saltello molto aggraziato:




Da notare l'abbigliamento rigorosamente anti-infortunistico! Considerate che mentre facevamo questi lavori la temperatura era di circa 350 gradi centigradi.
Nella foto sotto si vede come abbiamo chiuso la parte sopra ai pilastri (quella triangolare) usando dei fogli spessi di truciolato. Ora, dovete sapere che quel materiale ha un peso specifico elevatissimo, quindi quei pezzi di legno erano quasi inamovibili. Quando è venuto il momento di "issarli" e posizionarli in modo da poterli avvitare io avrei dovuto in teoria aiutare il Top a tirarli su e tenerli fermi. Penso che sia stato uno dei momenti più difficili di tutti i lavori! Ogni volta ero talmente tesa che mi attaccava una ridarella irrefrenabile che non aiutava certo il lavoro. Infatti un pezzo l'abbiamo anche fatto cadere giù, per fortuna senza troppi danni.
In qualche modo, alla fine, ce l'abbiamo fatta:



Poi è iniziata la controsoffittatura. Come potete vedere c'erano le tegole a vista, ci piaceva l'idea di un soffitto di legno perlinato che abbiamo avvitato alla struttura esistente inserendo nello spazio tra i due tetti uno spesso strato di materiale isolante. Nella foto sotto siamo quasi alla fine:



Abbiamo poi chiuso una parte del portico con una parete in legno, sullo stile delle case americane: tra due paretine in legno si lascia uno spazio di circa 10 cm (o più) da riempire di materiale isolante. Qui sotto si vede la paretina con la porta appena installata, ancora senza vetri e da verniciare:


Ed ecco alla fine di tutto ciò come si presentava l'ex portico, con anche i finestroni montati (che si notano poco perchè sono semplici telai fissi), prima della posa del pavimento, con il Top pronto alla posa della guaina catramata:







Si nota nella prima foto la presenza di un lucernario che era piccolo ma faceva entrare un sacco di luce e ci piaceva moltissimo. Uso il passato perché purtroppo abbiamo dovuto chiuderlo perché faceva condensa e gocciolava sul legno del tetto. Appena vinceremo al superenalotto, prenderemo un velux e lo ripristineremo!
E ora inizia la posa del pavimento, anche qui in legno e bianco. Si vede anche la porta verniciata... indovinate un po'? Di bianco!




E per finire una visione d'insieme del pavimento finito, ancora senza rifiniture. Che ve ne pare? Certo, bianco così non lo vedremo mai più. Vorrà dire che ogni tanto riguarderemo le foto e diremo: "Ohh! Ti ricordi com'era bianco??!"




martedì 4 dicembre 2012

Ristrutturazione: la luce alla fine del tunnel!

E così, ridendo e scherzando, siamo arrivati a dicembre. A dire il vero noi abbiamo riso poco e scherzato anche meno. A dirla tutta ci siamo fatti un mazzo così! Però finalmente, come da titolo, cominciamo a vedere la luce in fondo al tunnel. Non ho più avuto tempo di postare nulla anche se mi sarebbe piaciuto farvi vedere l'avanzamento dei lavori. Tanto per farvi capire come eravamo combinati da queste parti, questa è una foto di dieci giorni fa:


Come potete vedere eravamo ancora nella fase "distruttiva". Abbiamo sostituito il lavandino della cucina, con tutti i contrattempi del caso: lavandino dell'Ikea, pezzo mancante, corsa a Milano alle 5 del pomeriggio per poter recuperare il pezzo e finire il lavoro. Il lavoro finito ve lo faccio vedere la prossima volta (eh eh eh! Un po' di suspance...).
Intanto torniamo un po' indietro nel tempo: il progetto grosso era trasformare il portico in una sala.
Siamo partiti da questo:



Come vi ho già detto la sofferenza più grande è stata tagliare la magnifica edera che avviluppava buona parte del portico. Invece non mi è dispiaciuto poi molto buttare giù il forno a legna, anche se amici e parenti me ne hanno dette di tutti i colori!
Dopo aver spostato la casetta di legno che si vede in foto e che era appunto davanti al forno (ve ne parlavo in questo post) abbiamo dovuto abbattere tutta quella parte che si intravede a destra della casetta. Naturalmente ci siamo muniti di attrezzature superprofessionali, visto che avevamo deciso di fare quasi tutto da soli.
Ecco il Top con la betoniera che ha lavorato tutta l'estate:


La faccia del Top non è esattamente quella di una persona che si sta divertendo...
Qui invece si diverte molto di più anche se ha un'espressione seriosa!



Quando non devi guidare uno di questi cosi tutti i santi giorni, immagino che possa anche essere divertente.
Comunque la prima fase, come dicevo, è stata abbattere il forno:



Fa impressione, vero?
Qui sotto come si vedeva da sotto il portico. E' ancora in piedi il pezzo con il lavandino, ma poi verrà buttato giù anch'esso.



Dopodichè abbiamo ricostruito il muro e, anzichè una normale finestra, abbiamo optato per un bow-window, dal momento che ne avevamo già uno e ci piaceva moltissimo. Non sapete cos'è? In effetti in Italia non si usa ma nelle case inglesi è usatissimo: è una sorta di finestra sporgente dove solitamente all'interno, spazio permettendo, può trovare posto anche un mini salotto. I nostri sono molto più piccoli ma quello appena realizzato ci ha permesso di crearci il nostro spazio per gli hobbies (che vi farò vedere nei prossimi post).
Ecco il bow-window (o, come dice mia mamma, il "bolindo") in lavorazione:




Siccome finora ho fatto vedere all'opera solo il Top e sembra che abbia lavorato solo lui, adesso metto un paio di foto a dimostrazione che io non sono stata con le mani in mano tutto il tempo! Qui, a inizio novembre, con giornate ancora soleggiate e calde, sto riverniciando lo scaffale della camera.



Faccio finta di divertirmi un sacco ma quello che provo veramente viene fuori meglio in questa foto:



Bene, per questa volta basta. Il seguito nelle prossime puntate...

lunedì 1 ottobre 2012

Ristrutturazione (neverending story)

Già, sembra proprio che non debba più arrivare a una fine! Qui si lavora, si lavora... e vedo sempre davanti a me montagne di cose da fare. Vabbè, però ora faccio una piccola pausa per farvi vedere qualcosa di finito (quasi, mancano le rifiniture).
Dovete sapere che prima di fare questa mega ristrutturazione e ottenere così una mega superficie abitabile di "ben" 80 metri quadri, ho vissuto per vent'anni in cinquanta metri scarsi. E ci stavo anche benissimo: le uniche cose che veramente mi mancavano erano un angolo per gli hobby e più posto per i libri. Avete già visto il bagno nuovo (qui), ora vi faccio vedere com'era il vecchio micro bagno:


Siccome aveva delle piastrelle orrende ma sostituirle sarebbe stato un lavoraccio, le avevo verniciate. Dalla foto non si capisce bene ma erano di un colore violetto, due gradazioni dello stesso colore.
Ho vissuto con questo bagno per tanto tempo ma solo quando l'ho visto così (vedi sotto) mi sono resa conto di quanto fosse microscopico:




Come già nella stanza precedente abbiamo dovuto rifare le pareti per problemi di umidità.


Qui ho segnato la paretina (che nella prima foto è quella di sinistra) che poi abbiamo buttato giù per ottenere una stanza unica con quella stanzetta che si intravede a destra che prima era quello che chiamavamo "lo stanzino", che era dove trovavano posto gli armadi che nella micro camera da letto non ci stavano. Anche perchè non mi piacciono gli armadi quattro stagioni in camera da letto e preferisco che stiano in un ambiente a sé.


Qui anche la parete dell'ex stanzino è andata giù.


A questo punto c'era la necessità di creare un corridoio che portasse dalla sala al bagno senza dover passare dalla camera da letto e abbiamo deciso di fare una paretina in legno. Nel frattempo c'è stato un piccolo incidente con un secchio di bianco!


Qui cominciamo a fare la parete (si intravede la parte rimasta del vecchio bagno con le piastrelle che lì rimarranno, troppo lavoro per toglierle e intanto saranno dentro al nuovo stanzino). Notare il geometra Lemony che viene a controllare i lavori e il ventilatore che ci dava un leggero sollievo: eravamo a fine luglio, con temperature di circa tremila gradi.
La porta di fronte è quella del nuovo bagno.




La paretina è fatta, qui è dall'interno. Noterete che non arriva fino al soffitto: abbiamo messo nella parte superiore un pannello traforato per far circolare un po' l'aria visto che la stanza non ha finestre.


Qui stiamo facendo il pavimento. Come in tutto il resto della casa abbiamo usato dei listoni di abete che ho verniciato di bianco decapato. Appena riesco vi farò vedere come ho fatto. Mettere in una casa di campagna con gatti e con un Top un pavimento di legno bianco è un po' come tirarsi delle martellate sui denti. Ma lo sognavo da tanto tempo e ho deciso che... rovinato è bello! (Naturalmente me ne pentirò amaramente ma per ora mi godo il momento)




Ed ecco una piccola visuale dello stanzino con armadi ed elettrodomestici. Anche nel lato che non si vede ci sono gli armadi anche se devo dire che per fortuna, non essendo io e il Top dei gran patiti di shopping (almeno per quel che riguarda l'abbigliamento) non necessitiamo di molto spazio per i vestiti.


Sono finalmente riuscita ad appendere questo poster strepitoso che avevo comprato anni fa. Ogni volta che lo guardo mi mette allegria. Vedere l'espressione di questo lupacchiotto è davvero terapeutico!



Ed ecco il corridoio, ancora senza pavimento, con il geometra Zigulì che perlustra. Qui col tempo appenderemo tutti i quadretti che faremo nel nostro nuovo angolo degli hobby, che presto vi farò vedere!