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cucina, gatti, casa, e mille altre cose...ricette (dolci e un po' di salato), ma anche di gatti, libri, natura e tanto altro.


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domenica 31 luglio 2016

Ed ecco Ragù.

E come promesso ora vi presento Ragù. Il suo nome completo in realtà sarebbe Ragù di soia non geneticamente modificata senza coloranti né conservanti (non dimentichiamo che è un gatto di vegani), ma per praticità lo chiamiamo solo Ragù. Nella mia vita i gatti sono sempre arrivati per caso, trovati da noi o da altri che poi ce li hanno appioppati. In un paio di casi sono addirittura arrivati a casa nostra per conto loro. Gli unici che siamo sempre andati a cercare sono stati i tre gatti rossi. Per Ragù abbiamo fatto più di 100 chilometri (cosa che gli rinfacceremo per tutta la vita). Era stato trovato in strada con le sue sorelline dopo che la loro mamma era stata investita e la ragazza che li stava accudendo ci ha detto che, dei tre rimasti, era quello più pauroso, che non si faceva prendere. In macchina è stato bravissimo e appena siamo arrivati a casa si è fiondato sotto l'armadio e io ho pensato: "Ora non lo vedremo per una settimana". Invece dopo poco è uscito e ha cominciato a perlustrare la casa. In poche ore era già più rilassato e si faceva anche avvicinare, con molta cautela. La notte ha dormito sul letto con noi, senza alcun problema. Nel giro di pochi giorni ha preso confidenza, con noi e con la casa.


Abbiamo aspettato qualche giorno prima di farlo uscire perché temevamo che poi non si facesse più prendere. Invece quando è uscito per la prima volta è rimasto sotto il portico (passaggio che fanno più o meno tutti i gatti, a parte la Luli che è schizzata via come un fulmine) e per qualche giorno non ha osato passarne l'invisibile barriera.
Gli altri gatti non hanno reagito benissimo, ma non ne hanno neanche fatto una tragedia. Il più problematico è stato Psyco, che ancora adesso lo tollera a fatica (anche se poi lo cerca per giocare). Tabasco viene a casa molto di rado ma è un buono e non gli ha neanche soffiato. La Luli scappa appena lo vede ma già stava pochissimo in casa, quindi non è che sia cambiato molto rispetto a prima. E Strudel... Strudel poverino è quello che lo deve sopportare di più, perché l'ha accettato e quindi lui ha capito che con lui si può sfogare. Gli salta sempre sulla schiena e ogni tanto Strudel lo afferra e comincia a leccarlo (è un leccatore) ma poi deve desistere perché Ragù nel frattempo lo massacra. Eccolo mentre dimostra di aver capito tutto...


Purtroppo Strudel ha anche cominciato a fare pipì in giro per casa, ma spero ardentemente che sia una cosa transitoria.
Non è un gatto affettuosissimo (ovviamente, sennò non sarebbe capitato a noi) ma è molto simpatico e cerca comunque di stare dove siamo noi. Ovviamente ne approfitto quando dorme per riempirlo di baciotti!


In tanti anni di gatti non ne avevo mai avuti di "ciucciatori", il primo è stato Psyco, che ancora adesso, a un anno di vita, viene ogni tanto a farsi la sua ciucciatina (lui rigorosamente da me, e sulla maglietta). E ora anche Ragù! Per fortuna lui va anche dal Top, solo che predilige il collo e impasta come un dannato, conficcando le unghiette nella pelle delicata della zona. Quanto dobbiamo soffrire per questi figli pelosi!
Ragù ha già dimostrato di essere un gran cacciatore catturando un gran numero di... foglie e pezzi di muschio! Ci fa morir dal ridere quando va fuori e rientra con il suo pezzo di muschio in bocca a mo' di preda e poi lo distrugge in casa (quando poi dobbiamo pulire lo scempio ridiamo come dei matti). Recentemente ha cominciato a catturare dei poveri grillini, che distrugge in pochi minuti. Ma l'altro giorno, dopo che Psyco aveva ucciso (purtroppo) e abbandonato una preda ben più consistente, lui se ne è appropriato portandosela in giro tutto tronfio.


La morte di Zigulì mi riempie ancora il cuore di dolore, ma guardare questa piccola creatura e pensare a quanto sta bene qui è un balsamo molto efficace.

mercoledì 27 luglio 2016

Addio Zigulì, benvenuto Ragù

Un post al tempo stesso triste e ottimista. Triste perché, come avrete capito dal titolo, il nostro amatissimo Zigulì ci ha lasciati, poco più di un mese fa. Una cosa improvvisa e, per questo motivo, ancora più dolorosa. Zigulì era il gatto schifosamente viziato che aveva ispirato i video su You tube (li ricordate? "Come sopravvivere con un gatto viziato"). A lui è stato intitolato questo blog (e nella vecchia grafica c'era la sua foto in alto, ricordate?) Gli avevo intitolato la pagina Facebook dedicata ai bijoux (e mi sovviene che vi dovevo parlare anche del mio nuovo hobby "perlinoso" e non l'ho mai fatto, imperdonabile), "Il gatto rosso bijoux", appunto. Giusto pochi giorni prima che morisse mi aveva fatto da testimonial per la pubblicità del mio libro su Facebook.



 Insomma, anche se abbiamo sempre avuto tanti gatti, Zigulì era "IL" gatto. Lui aveva avuto l'ingrato compito di sostituire un altro gatto rosso insostituibile, Lucignolo. Ovviamente non è mai possibile, però, da buon gatto rosso, si era costruito uno spazio suo, con il suo caratterino particolare e la sua ruvida affettuosità. Alla fine, di tutti era sempre il più presente, adoravo quando mi avvicinavo per baciarlo e lui mi dava una testatina, cosa che nessun altro fa.
Anni fa gli facemmo fare l'esame del sangue e venne fuori che era  positivo alla fiv, praticamente l'aids dei gatti. Molti vivono benissimo per anni, di fatto la positività non è la malattia conclamata. Solo che c'è sempre il rischio che una piccola infezione sia più difficile da curare. Fino a circa tre mesi fa tutto era stato abbastanza tranquillo (aveva quasi 9 anni), poi abbiamo notato che non mangiava più molto. La visita dal vet ha riscontrato una stomatite linfo-plasmacellulare. In parole povere una forte infiammazione colpisce le mucose della bocca e il gatto non riesce a mangiare e sente dolore. Dal momento che l'unica cura possibile è il cortisone (o togliere tutti i denti, cosa che mi sembrava terribile e comunque senza garanzia di successo) e al momento della visita non sembrava ancora grave al punto di fare una cura tanto pesante, il vet ci ha consigliato di aspettare un po'. Abbiamo cominciato a dargli solo cibo morbido (scherzavamo anche sul fatto che facesse il furbetto per approfittarsene e avere solo la scatoletta e non i croccantini, che gli piacevano di meno) e imboccandolo (perché non dimentichiamo che stiamo parlando del gatto schifosamente viziato!) riuscivamo a farlo mangiare. Ma a un certo punto ha cominciato a peggiorare in modo rapido e abbiamo deciso di fargli il cortisone. L'iniezione l'avrebbe fatto migliorare per un po', permettendogli quanto meno di mangiare e di non sentire dolore, anche se solo per poco (ci eravamo già passati con un'altra gatta e sapevamo che questa storia non era destinata a un epilogo felice). Eravamo già preparati a un futuro fatto di iniezioni, pochi giorni tranquilli e tristi ricadute. E invece, invece...
Pochi giorni dopo l'iniezione stava già migliorando e aveva ricominciato a mangiare. Un pomeriggio sono arrivata a casa e l'ho visto coricato sul prato, di fianco alla stradina d'accesso, dove era solito coricarsi. Sembrava tranquillo e normalissimo, perciò quando non si è presentato per la pappa non ci ho dato peso (io chiamo ma non sempre arrivano, specialmente d'estate). Un'ora dopo è arrivato respirando a fatica e sbavando e io mi sono subito allarmata, l'ho messo nel trasportino e sono corsa dal veterinario. Purtroppo quando sono arrivata era già morto. Vi risparmio i particolari perché soffro ancora al pensiero e mi dispiace solo di non avergli potuto evitare tanta sofferenza. Pare (per averne la certezza avrei dovuto fare un'autopsia, che non ho fatto) che sia morto per un edema polmonare dovuto a insufficienza cardiaca. Solitamente si hanno sintomi riconoscibili, ma a quanto pare può succedere anche in modo repentino e fulminante. Non dico che se avessi avuto più tempo per abituarmi avrei sofferto di meno, ma il modo in cui è successo è stato per me devastante. Soprattutto averlo visto soffrire. Sapevo che non sarebbe mai diventato un gatto vecchio, che probabilmente le iniezioni di cortisone gli avrebbero causato altri problemi.
Ma così...
Così è stato veramente brutto.
Zigulì dormiva spesso con noi (non sempre, ma spesso), con la testa sul cuscino. Era sempre intorno, spesso sul nostro banchetto mentre il Top dipingeva e io perlinavo. Sul tavolo mentre mangiavamo (l'unico a cui veniva concesso, vabbè, poi anche a Psyco, potevamo mica dirgli di no) ad aspettare la sua parte di cibo (adorava i minestroni e le zuppe di legumi!)
Nonostante gli altri quattro gatti la casa ci è sembrata insopportabilmente vuota e io ho voluto prendere immediatamente un altro rosso. Ed è arrivato Ragù.
Ecco la parte ottimista.


Non posso dire che Zigulì mi manchi di meno o che il dolore sia meno forte, ma guardare questo soldo di cacio caracollare per casa riempie il cuore. So che non potrà mai sostituirlo, così come Zigulì non aveva sostituito Lucignolo. Ma se sarà speciale come sono stati speciali i miei gatti rossi andrà bene. (Vi starete domandando perché non considero Strudel e Tabasco gatti rossi. Ma perché loro sono bianche e rossi, è diverso! Provare per credere.)
L'unica consolazione che ho è pensare che magari Zigulì sarebbe vissuto ancora poco e male e il declino sarebbe stato pieno di sofferenza. Una ben magra consolazione, ma lasciatemi l'illusione.
Pensavo di fare un post unico ma è diventato un po' lungo, così vi rimando ai prossimi giorni per presentarvi Ragù come si deve!
 

sabato 26 settembre 2015

Psyco (il gatto, non il film)

Oggi vi racconto la storia di Psyco.



Psyco arriva nientepopòdimenoche da Lampedusa! Quest'estate mia nipote vi si è recata in ferie. Il 12 agosto mi arriva un messaggio preoccupante: "Ho trovato un souvenir per te", con allegata foto di un gattino. Io ho pensato naturalmente a una battuta (ah ah ah ah) e invece... In una piovosissima giornata (peraltro rarissime a Lampedusa) ha sentito uno straziante miagolio in una stradina e ha trovato questo microgatto bagnato fradicio. Poteva lasciarlo lì? Certo che no, tanto poi ci pensa la zia Lidia. E così il fortunato vincitore del premio "Turista per sempre" 2015, il 16 agosto si fa un viaggetto in aereo per atterrare nelle umide e zanzarose lande alessandrine.
In realtà la nipote, che nel frattempo si era già affezionata alla bestiola, aveva deciso di tenerlo ma i suoi due gatti non l'hanno presa molto bene. Naturalmente io, per esperienza, sapevo che ci sarebbe voluto ben più che qualche giorno perché si abituassero, ma cuore di mamma non ha retto al disagio e così, come previsto, la nostra famiglia si è allargata.
Ovviamente anche i miei gatti non l'hanno presa benissimo, ma per fortuna, siccome era arrivata da poco la Luli, tutto sommato l'hanno "digerito" un po' più in fretta. Pensavo che tra tutti la Luli, che era arrivata da pochissimo, sarebbe stata la più disponibile, invece i primi giorni sono stati problematici.
Per fortuna è bastato poco perché si rendesse conto che quel cosino sarebbe stato un valido compagno di giochi e ora vanno d'accordissimo.
Vi chiederete perché quel nome. Ebbene: i primi giorni era davvero un po' schizzatino, aggrediva dando morsi molto nervosi, proprio da psicopatico. Per fortuna quel brutto vizio gli è passato, ora è tenerissimo e dolcissimo. Ma miagola tantissimo, in modo lagnoso, e quindi ci sembrava che questo nome che gli avevamo affibbiato i primi giorni fosse ancora piuttosto calzante.

 
 
 
Qui in uno dei primi "incontri ravvicinati" con Strudel
 
 
 
E qui dopo una sessione di gioco con la Luli, un po' di nannina.
 
 
 
E comunque, tutto il post è stato scritto con lui in braccio mentre ciuccia la mia maglietta. Non vi dico di notte, praticamente potrei partecipare al concorso "miss maglietta bagnata"!



sabato 19 settembre 2015

La Luli

Come promesso, eccomi qui a raccontarvi come sono arrivati gli ultimi due membri della famiglia gattesca. Cominciamo dalla Luli.
Quando questa primavera è venuta a mancare la Susanita, ho subito pensato che mi sarebbe piaciuto prendere un altro gatto. Ma il pensiero che sarebbe ricominciata tutta la sceneggiata da parte del Principe Ereditario (Zigulì, alias il "gatto schifosamente viziato") ci ha fatto desistere: meglio lasciar perdere. Destino vuole che un giorno il Top fosse in città (in un orario inusuale e in una zona insolita) e vedesse una robina pelosa in un angolo, molto spaventata. Naturalmente ha subito cercato di avvicinarla e quella è scappata di corsa, slanciandosi in mezzo alla strada ed evitando per un pelo di essere investita. Poteva lasciarla in mezzo alla strada? Certamente no! Così, non senza fatica, riesce ad acchiapparla e... mi arriva una telefonata: "Ho trovato un gatto".
Domanda: può un gatto entrare a casa nostra e non rimanerci per sempre?
Risposta: ovviamente no!
Il grosso problema era che la Luli era veramente spaventatissima, non ci era mai capitato nessun gatto così, specialmente così giovane (aveva circa tre mesi). Così per la prima settimana abbiamo preferito tenerla chiusa nello stanzino perché temevamo che se l'avessimo fatta uscire non saremmo più riusciti a prenderla. Abbiamo messo una gabbia (lasciata aperta) dove lei si sentiva tranquilla, e pian piano siamo riusciti ad accarezzarla. Eccola i primi giorni:


Dopo circa una settimana abbiamo cominciato a lasciare la porta dello stanzino aperta e lei, dopo un paio di giorni (!) ha cominciato timidamente a mettere fuori il naso e a perlustrare la camera da letto e il bagno. Qui ha scoperto il davanzale della finestra ed è stata lì sopra praticamente per una settimana. Stranamente vi si sentiva a suo agio e si faceva avvicinare e accarezzare, cosa impensabile altrove. Eccola bella sciallata sul davanzale:



Pian piano ha cominciato ad avventurarsi fino al salone (percorrendo il pericolosissimo corridoio!!) e dopo circa tre settimane dal suo arrivo è finalmente arrivata alla porta d'ingresso. La nostra paura a questo punto era che, ritrovandosi all'aperto, non si facesse più prendere. Ma d'altra parte prima o poi avremmo dovuto rischiare ed era quel periodo in cui c'erano circa 80 gradi, almeno mattina e sera dovevo aprire un po'! Quando alla fine è uscita, saltando completamente tutta la fase di perlustrazione comune a tutti i gatti che abbiamo avuto finora, è sparita infrattandosi chissà dove e non si è più vista. Dovevamo andare a dormire e lei ancora non era rientrata, che si fa? Non aveva ancora visto lo sportellino, sarebbe rimasta chiusa fuori. Così abbiamo dormito con la porta aperta, nella speranza che rientrasse. E infatti, dopo qualche ora, quatta quatta è rientrata. Con molte difficoltà siamo riusciti a farle vedere che c'è uno sportellino e, fissando il basculante in modo che restasse aperto, ha finalmente cominciato a usarlo. Così almeno abbiamo potuto chiudere la porta!
A distanza di quasi tre mesi la situazione è questa: la Luli soffre probabilmente di un disturbo dissociativo dell'identità, ovvero è una personalità multipla! Vi spiego: in alcune situazioni, ad esempio sul letto e ora pian piano si sta estendendo anche al divano e le sedie, o mentre do da mangiare, è una micia affettuosissima che si fa accarezzare e pastrugnare per bene. Se invece è a terra (non parliamo proprio di quando è fuori casa) è inavvicinabile, scappa come se fosse arrivata il giorno prima. Per cui noi diciamo che ha due personalità, è la Lula quando è tenera, e la Luli quando è paurosa.
Non so se arriverà mai a fidarsi di noi completamente, temo che ci vorrà mooolto tempo. Comunque lei è sicuramente felice e questo è l'importante. Come diciamo noi (a tutti i nostri gatti naturalmente) ha vinto il "turista per sempre".
Ah, dimenticavo: alla fine abbiamo chiuso il basculante dello sportellino perché cominciava a fare freddo e, pur avendo tolto le calamite lei ora non lo usa più perché la spaventa! Ha però distrutto la zanzariera della finestra del bagno e così passa da lì. La notte, quando chiudiamo la finestra, lei non esce. Sarà dura...
Eccola in un momento di "svago":


Ed eccola com'è adesso (notare la coda da procione)




lunedì 14 settembre 2015

Novità sulla famiglia

Come promesso eccomi qui a raccontarvi le novità degli ultimi due anni (!).
Innanzitutto da vegetariani che eravamo, siamo diventati vegani. Quindi le prossime ricette che posterò saranno totalmente "cruelty free"! Avevo letto di molte persone che diventando vegane avevano perso peso e speravo fosse il mio caso: ebbene, una cippa! Non solo. Vuoi perché ora mi tocca sperimentare un sacco di dolci, che sono i più difficili da arrangiare in versione vegan, vuoi per il fatto che ci ha messo lo zampino la menopausa (aaargh!!), insomma, ho preso un bel po' di chiletti!! Quando mi chiedono: "Ma cosa mangiate allora?" mi viene da ridere! Vi sembro una che mangia solo due foglie di insalata?
La famiglia si è modificata nel seguente modo: Susanita (che potete vedere qui) ci ha purtroppo lasciati pochi mesi fa, per la solita maledetta malattia ai reni. Aveva sedici anni e ha fatto una splendida vita!
Strudel e Tabasco (che potete vedere qui e qui) sono diventati due bei micioni. Strudel che sembrava il più agitato dei due (ancora piccolissimo aveva imparato a usare lo sportellino ed entrava e usciva in continuazione) è il più casalingo, è sempre a portata di voce e non si allontana mai. Tabasco invece, che ci aveva messo almeno due mesi a prendere il coraggio di uscire e sembrava paurosissimo, adesso è diventato uccel di bosco (ehm, forse più gat di bosco) e si fa vedere di rado, riempie la panza e se ne va.
Lemony si è quasi trasferito dai vicini, ritenendo la nostra casa troppo caotica per i suoi gusti, a causa di quello che leggerete nelle prossime righe. Arriva solo col brutto tempo.
Zigulì è sempre il re incontrastato: viziato in modo schifoso è oltremodo infastidito da tutte le novità. Quindi figuratevi come ha patito l'arrivo degli ultimi due membri della famiglia!
Eh, sì, perché ne sono arrivati ben due! Avevamo deciso di non prendere altri gatti perché, appunto, per Zigulì è sempre un trauma, e poi comunque sono un bell'impegno, soprattutto economicamente. E invece il destino ha voluto che, a distanza di un mese uno dall'altro, ne arrivassero ben due!
Ecco la Luli (quella più grande) e Psyco!


Di loro vi parlerò nei prossimi post.
E poi c'è Chupito, ve lo ricordate? Ne avevo parlato qui e qui. Anche per lui ci sarà un post dedicato. I lavori alla casa erano praticamente finiti, vi mostrerò le piccole modifiche.
E poi c'è stata la passione (iniziata e già quasi finita) per il "perlinaggio" ossia i bijoux fatti in tessitura di perline.
E i due romanzi che ho scritto e che spero vedranno presto la luce.
Insomma, un sacco di verdura al fuoco (già, perché qui la carne non ci mette proprio piede!).
E come dice sempre il Top alla fine dei post che scrive sui forum di modellismo: Stay tuned, folks!

martedì 5 novembre 2013

Il gatto rosso sono io!

Visto che Zigulì ha preso malissimo l'arrivo dei due nuovi batuffolini e ci sta manifestando in tutti i modi il suo disappunto, gli dedico un post così capisce che nel cuore di mamma per lui c'è sempre un posto speciale!
Guarda, Zigulì, anche se te ne stai in mezzo alle foglie marce piuttosto che venire in casa e respirare la stessa aria che respirano quei due usurpatori, sei ancora il nostro roscio preferito. Che poi gli altri due sono degli impostori, ché in realtà non sono nemmeno tutti rossi!
P.s.: però adesso, sottovoce per non farmi sentire da Zigulì, vi devo proprio dire che questi due robini pelosi sono uno spettacolo!!

domenica 27 ottobre 2013

Felicità è...

...avere due miciottini che corrono per casa giocando.Ma quanto è bello stare a guardarli? Non smetterei mai. Sì, lo so, ci sono i lavori da fare, ma chissenefrega, possono aspettare!
E dopo un bel po' di corse, il meritato riposo. A questo punto parte lo sbaciottamento selvaggio, e i lavori aspetteranno ancora un po'...

mercoledì 23 ottobre 2013

La famiglia cresce...

Eh sì, dopo la morte di Idefix erano rimasti "solo" tre gatti e la casa sembrava così vuota! Così, complice mia nipote che stava cercando due gattini per sé (avendo perso anche lei da poco la sua Sally) e mi mandava tutte le foto di micini rossi che vedeva... alla fine questi due robini pulciosi hanno vinto la lotteria. Eccoli appena arrivati da noi, pieni di pulci, vermi, con gli occhietti lacrimosi e sporchi da far paura:



Ed eccoli a tre giorni di distanza. Strudel:


E Tabasco:


Sono contenta di averli presi insieme perché giocano moltissimo tra di loro e si tengono compagnia quando sono soli. Gli altri naturalmente non sono per niente contenti, soprattutto Zigulì l'ha presa malissimo! Fa l'offeso e viene in casa solo di notte, quando i due batuffoli sono chiusi in bagno. Dura la vita del gatto schifosamente viziato che viene spodestato da ben DUE nuovi arrivi.
I due piccolini sono dolcissimi e simpatici, e anche bellissimi, non trovate?

 
 

giovedì 5 settembre 2013

Questo è un post triste...

Purtroppo quando si prendono degli animali si sa già che prima o poi verrà il bruttissimo momento in cui dovremo dir loro addio. Noi, che ne abbiamo avuti tanti, ci siamo già passati un sacco di volte: da quando ho aperto il blog è già la terza volta che devo comunicare che uno dei nostri mici se ne è andato. Questa volta abbiamo dovuto dire addio a Idefix, che ci ha lasciati l'altro ieri per un tumore al fegato. Era vecchietto, aveva la bella età di 18 anni, e ha fatto una bellissima vita. Ma pochi mesi fa, vedendolo che stava ancora così bene, avevo pensato che sarebbe stato con noi ancora per molti anni. E invece...
E così ora ne abbiamo solo più tre, più il topo naturalmente.
Ecco Idefix, detto il Pitolo (o Agilulfo, come vi spiegavo in questo post) nell'ultima foto che gli abbiamo fatto, giusto un paio di mesi fa:

 
 
Addio Pitolo, ci mancherà un sacco la tua faccia buffissima, che solo a guardarti ci veniva da ridere...

domenica 23 dicembre 2012

Buon Natale!

Quando ho aperto questo blog mi ero ripromessa di parlarvi delle mie tante passioni. Poi, prima la pigrizia, poi la ristrutturazione della casa, ho sempre rimandato. Avrei voluto parlarvi del decoupage, che ho fatto per tanti anni e di cui tengo anche corsi (e ve ne parlerò), e del country painting, che è una passione relativamente nuova. A dire il vero avevo fatto un corso ben sei o sette anni fa dalla bravissima Silvia Andreoli di "Ghirigori di Silvia" ma poi non mi ci ero mai più messa. Fino a un anno fa, quando la passione è risbocciata e ho acquistato un po' di libri e di patterns. E, soprattutto, ho contagiato il Top che, essendo già bravissimo di suo (dipinge miniature bellissime), non ha avuto bisogno di alcun corso e, detto fatto, ha sfornato un tot di quadretti bellissimissimi. Ed essendo i suoi lavori tutti a tema natalizio, ho deciso di metterli qui per augurarvi un sereno Natale.


Questo è un disegno di Reneè Mullins. Quasi sempre ci capita di modificare un po' gli originali, personalizzandoli un po'. Qui il Top ha aggiunto i cuoricini alla sciarpa ed eliminato le ali (non ci piacevano proprio). Poi io ho fatto la scritta.






Altri due disegni di Reneè. Eh sì, è la nostra preferita! Nel pupazzo è stata completamente cambiata la sciarpa e il cappello, più il colore della neve per terra, gli uccellini sono più "vestiti" e ne ha uno in più sulla mano. Ah, e i guanti.



Questo spettacolare disegno è di Lynne Andrews e stranamente, a parte la scritta sotto (o meglio, lo scoiattolo) non è stato modificato.



E questo bellissimo Babbo? E' sempre di Lynne Andrews ed è una sagoma alta circa 50 cm. Anche questo è stato lasciato molto simile all'originale.

Allora, trovate anche voi che il Top sia esageratamente bravo?
Per finire un paio di foto della casina agghindata per le feste. Mi sarebbe piaciuto mettere prima le foto della casa finita, ma per ora accattatevi queste dove se ne vede un piccolo scorcio!



Questo è l'albero che ho fatto per la PRIMA VOLTA. Ho sempre temuto che i gatti lo distruggessero e invece devo dire che non l'hanno proprio guardato.



Qui un particolare delle decorazioni: i biscottini di pan di zenzero li ho fatti con il cartoncino. Carini, vero?



Una ghirlanda fatta coi pan di zenzero di cartone. La scritta Merry Christmas NON è stampata sul muro! (è sulla foto)



Ed ecco l'atmosfera giusta per Natale. Quella massa scura che si vede davanti alla stufa è Idefix che ormai è diventato un tutt'uno con la stufa. Noi diciamo che si è spiaggiato lì davanti (vista la stazza!)



E mentre noi ci affanniamo nei preparativi ecco chi sono quelli veramente furbi...

Auguro a tutti voi di passare un meraviglioso Natale e che l'anno nuovo porti a voi tutti tanta gioia.

venerdì 14 settembre 2012

Volete diventare delle star?

Mi rendo conto di non aver più messo i video che sto pubblicando su You Tube "Come sopravvivere con un gatto viziato"! Sono talmente presa dai lavori (devo assolutamente finire per poter installare la stufa a pellet che è il riscaldamento principale, prima che arrivi il freddo!) che me ne ero dimenticata.
Le prime due puntate le trovate qui e .qui.
Ecco invece la terza:


la quarta:

e la quinta:



E se volete farvi fumettizzare... contattatemi e vi spiegherò come fare! (Diventare delle star vi costerà pochi euro!)

sabato 25 agosto 2012

Ristrutturazione... con gatti

I lavori procedono, anche se non vi ho più fatto vedere nulla. Un po' perché vorrei farvi vedere qualcosa di finito ma, ahimé, non c'è ancora niente da mostrare. Un po' per il caldo bestiale che toglie ogni energia (quella pocherrima rimasta dopo aver lavorato tutto il giorno duramente). Oggi approfitto dell'assenza del Top (che è ad allenarsi sul sidecar, con questo caldo! Se non son pazzi non li vogliamo!) che quando è presente mi fa lavorare senza un attimo di sosta, per fare un post scherzoso su come contribuiscono i gatti ai nostri lavori.



Ogni volta che si fa una gettata di cemento, tempo dieci minuti e la troviamo "firmata" da qualche gatto. In questo caso è firmata nel vero senso della parola (Zigulì è ancora in prima, sa scrivere solo in stampatello). Avevo decine di foto simili ma... penso che una basti per rendere l'idea, no?



Immaginate la mia gioia quando, dopo aver dato la vernice alle inferriate, uno a caso (si vede il colore del pelo? Forse no. Beh, è ROSSO) ci si infila in mezzo e si fa una bella ceretta.



Zigulì (sempre uno a caso, eh) non beve nella ciotola dei gatti neanche se sta morendo di sete. O nel lavandino o in qualsiasi contenitore dove ci sia un po' d'acqua. Più sporca è, meglio è.


Questa guaina bella arrotolata è comodissima, proprio della forma e della misura giuste...


... e infatti c'è la fila!



Controlliamo un po' se il tubo è messo bene... Idefix, l'ingegnere (prima era geometra, ma dopo anni di assistenza ai lavori ora è stato promosso) e sempre molto presente sul cantiere.


Un'occhiatina al lavandino per vedere se è tutto a posto...



Ed ecco qualcuno VERAMENTE molto stanco! Con tutto 'sto lavoro, non so se sopravviverà!

Spero di poter mettere al più presto le foto della casina. Nel frattempo... aiuuuutooooo!

domenica 1 luglio 2012

Come sopravvivere con un gatto viziato

Con un po' di ritardo vi comunico l'uscita del secondo video con i preziosissimi consigli per sopravvivere col solito gatto viziato.




Sto cercando (faticosamente) di sopravvivere alla ristrutturazione. Ogni giorno mi riprometto di fare un bel post per mostrarvi lo sfacelo che è la mia casa in questo momento e poi non trovo il tempo. Però il bagno è quasi finito e prometto che in settimana cercherò di mettere qualche fotina.
Buona visione!

venerdì 25 maggio 2012

Ed ecco a voi...

Un post super veloce, posando per un attimo pennelli, martelli, flessibili e altri attrezzi di simil natura che nell'ultimo periodo sono il pane quotidiano (ricordate? sto RISTRUTTURANDO!). Appena avrò un po' di tempo vi metterò le foto dei lavori (stavo per scrivere progressi ma, ahimé, al momento stiamo solo distruggendo. La ricostruzione mi sembra ancora taaaanto lontana...).
Però oggi volevo assolutamente farvi vedere cos'è che mi ha tenuta impegnata (materialmente e mentalmente) negli ultimi mesi, lavori a parte. Il progetto in realtà si realizzerà, temo, non prima del 2013 (profezia dei Maya permettendo!) ma per il momento ho preparato una presentazione di quello che dovrebbe diventare... TA-DAAA: un libro umoristico, a fumetti, sui (indovinate un po') gatti.
Questo lo trovate su You tube, mi farete molto piacere se scriverete un commento, metterete mi piace e/o condividerete sul vostro profilo Facebook (se ce l'avete, io non ce l'ho). E poi basta? Sì, grazie, basta così. Beh, ora non vi resta che guardarvelo!
(Se lo volete vedere a schermo intero, cosa che vi consiglio di fare, dovete andare direttamente su You tube, basta cliccare su questo link: http://www.youtube.com/watch?v=t11V04VBj0U

mercoledì 14 marzo 2012

La vita è piena di belle cose

Avete visto il film di Sorrentino "This must be the place", quello dove Sean Penn interpreta una ex rock star?
Io l'ho visto ieri sera e devo dire che mi è inaspettatamente piaciuto. Mi aspettavo una cosa diversa, non so perché ma non mi ispirava molto. E invece l'ho trovato bello. Bene, in una scena del film, Cheyenne, la ex rock star, ha una conversazione con un tipo supertatuato che incontra in un bar. Un tipo che ti potresti tranquillamente immaginare mentre mangia un ananas senza sbucciarlo, magari come contorno di neonati al forno. E invece è un tipo tranquillo che a un certo punto se ne esce con la considerazione che : "...la gratitudine è una bella cosa." E Cheyenne ribatte, appunto: "La vita è piena di belle cose."
Non che ci sia bisogno di sentirselo dire, ma quante volte ci perdiamo dietro a falsi bisogni e problemi immaginari e non ci fermiamo a pensare a tutto ciò che abbiamo di bello. Ad esempio un bel tramonto, come quello che ho fotografato l'altra sera.





A volte siamo così impegnati a preoccuparci per quello che NON abbiamo, che non ci soffermiamo ad ammirare e apprezzare quello che il mondo ci può offrire.

Ad esempio un gatto scemo che fa il buffo anche quando dorme davanti alla stufa.



domenica 19 febbraio 2012

Robe da gatti

In questa giornata un po' grigia viene proprio voglia di mettersi sul divano a cazzeggiare. Ma come al solito si comincia a pensare a tutto quello che c'è da fare e il divano rimane lì, inutilizzato (questo perchè ho fatto finta per un attimo di essere una "donna normale". Io in realtà penso a tutto quello che ci sarebbe da fare e... mi tuffo sul divano). Beh, c'è qualcuno che non si fa troppi problemi, che fuori sia nuvolo o soleggiato...

Questo è Lemony che sta pensando: "Mannaggia, ci sarebbero ancora i piatti da lavare... e chissenefrega!"



Susanita invece è preoccupata per le lavatrici ancora da fare...



Idefix pensa: "Tra un po' mi alzo e vado a spalare tutta quella neve che c'è ancora in giardino" (e peccato che nella foto non ci sia il sonoro, perchè sta russando alla grande!!).





E infine Zigulì che pensa: "Perchè dovrei fare la fatica di pensare a qualcosa da fare??"








"Lo scopo dei gatti è di insegnarci
che non tutto, in natura, ha un fine."
Garrison Keillor





domenica 15 gennaio 2012

Una poesia al mese -gennaio

E' già il 15???! Accidenti come passa il tempo! Non ho ancora scritto nulla sul blog dall'inizio dell'anno e dire che ci sono un sacco di cose di cui vorrei scrivere...
Inizierò con il consueto appuntamento mensile con la poesia.
Questa volta vi propongo una poesia di una poetessa (nonché scrittrice, giornalista e sceneggiatrice) francese, Louise de Vilmorin. Mi sembra bello proporvela come prima poesia dell'anno, quasi una sorta di "buon proposito" (è così che si fa, no? A inizio d'anno si fanno i buoni propositi, e poi si passa il tempo a non rispettarli, specie quando si tratta di diete e simili...): rinascere, a ogni incendio.



Quante volte mi sono bruciata
ma quante volte da ogni incendio
sono rinata
con un cuore nuovo
perché la vita
è il mio supremo amore.
                                                                        (Louise de Vilmorin)


L'avevo scritta su un vecchio quaderno dove mi ero annotata le varie frasi e poesie che mi avevano colpita: non sono del tutto sicura che sia completa o se, come faccio spesso, avevo copiato solo la parte che mi piaceva di più. Trovo comunque che in poche righe dica tantissimo.
Aggiungo un paio di foto dell'ospite che quest'estate veniva a trovarci tutte le sere...



E' un riccetto, e nella foto sta mangiando i croccantini dei gatti, arrampicato sulla ciotola. Comunque è pazzesco come mangiasse ogni avanzo di cucina, dal formaggio alle verdure, pasta, riso...




Qui invece c'è "qualcuno" (uno a caso) che lo osserva. (Lo vedete? E' sotto allo scaffalino)