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cucina, gatti, casa, e mille altre cose...ricette (dolci e un po' di salato), ma anche di gatti, libri, natura e tanto altro.


lunedì 14 gennaio 2013

Cucina -prima e dopo-

Innanzitutto buon anno a tutti, anche se un po' in ritardo! Volevo fare un bel post con le ricette del menù di Natale ma alla fine ho dimenticato di fare le foto (!) e non mi piace mettere ricette senza neanche un'immagine. Sarà per il prossimo Natale!
Continuiamo quindi con l'evoluzione della casina dopo i lavori di ristrutturazione. La stanza che ha subito meno cambiamenti è la cucina. Prima era divisa da un muretto e un arco in mattoni dalla sala che ora è diventata camera da letto (che vi farò vedere in un prossimo post). Qui la vedete com'era prima:



A destra, dove c'è il tavolo, si vede il muretto che divideva la cucina dalla sala e che abbiamo alzato mantenendo però l'apertura ad arco (come vedrete nelle foto sotto). A sinistra in primo piano si vede la porta di legno che prima era quella d'ingresso. La finestra sopra al lavandino dava sul portico.



Da un'altra angolazione...



Ed ecco il Top in versione Destroyer che inizia a demolire il vecchio lavandino che andava assolutamente sostituito. La fase seguente, quella dell'operazione "devastation" completata ve l'avevo già fatta vedere qui.
E ora le foto dei lavori finiti:



Come potete vedere i cambiamenti sono stati pochi, lavandino a parte. Abbiamo rivestito il piano in muratura con un materiale che in realtà era... per pavimenti. E' una specie di parquet che imita benissimo il legno anche se è tipo laminato. Dovrebbe essere molto resistente e lavabile. Le piastrelle non ci piacevano più e il legno vero sarebbe risultato troppo delicato su un piano da cucina.
Alla fine abbiamo praticamente recuperato quasi tutti i mobili che avevamo, magari soltanto verniciandoli. Le mensole della cucina sono state verniciate e abbiamo anche sostituito i reggimensola, dal momento che avevamo trovato questi bianchi che ci piacevano molto.



Anche dietro al lavandino non volevo più mettere le piastrelle e così abbiamo sagomato un'asse di legno che ho decorato a mano.



La finestra che prima dava sul portico ora si affaccia sul "salone" ed è una sorta di passavivande, visto che ci piace di più mangiare di là.



Qui potete vedere come è stato modificato il muretto. L'idea è, un domani (appena avremo i soldi!) di mettere una sorta di grata in ferro battuto lavorato nell'apertura che è rimasta. Ora dall'altra parte c'è la camera da letto. Qui si vede anche il pavimento nuovo. Il tavolo è ancora da riverniciare, questa colorazione era stata fatta dopo le foto della vecchia versione, ma già qualche anno fa.




E qui, dove ora ci sono il frigo e lo scaffale, c'era un'apertura che portava alla vecchia sala. Abbiamo costruito una paretina in compensato (ora la camera da letto è raggiungibile dal nuovo corridoio che vi avevo fatto vedere qui, a cui si accede dal salone). Lo scaffale è il Gorm dell'Ikea, come tutte le altre librerie della casa, dipinto di bianco e con aggiunta di tendina sotto.

A presto con il resto del reportage!

sabato 29 dicembre 2012

Pavimento di legno bianco decapato -tutorial-

Secoli fa avevo promesso che vi avrei fatto vedere come si fa a decapare un pavimento in legno. Prima di fare questo lavoro ho fatto una ricerca su internet per cercare consigli e suggerimenti: nada de nada. Sarà perchè non c'è nessuno COSI' pazzo da mettersi a fare un lavoro del genere. Però ho pensato che magari a qualcuno potrebbe interessare e così eccovi un semplice tutorial su come decapare un pavimento. Che poi è lo stesso procedimento che si usa se volete fare mobili o altri oggetti. La cosa più difficile è stata trovare i prodotti più adatti considerando che, a differenza dei mobili,un pavimento è sottoposto a calpestio e usura e necessita frequenti lavaggi. Dopo numerosi esperimenti ho raggiunto questo risultato: innanzitutto sui listoni di abete grezzo che avevamo deciso di usare (larghi  18 cm e spessi 3 e mezzo) ho dato un impregnante piuttosto scuro. L'intenzione era usare un palissandro, che ci piace molto ma non sono riuscita a trovarlo. Sembra impossibile, ma tra gli impregnanti all'acqua sembra che non sia più disponibile questa tonalità. Allora ho preso un noce medio, che aveva un aspetto un po' anticato e l'ho scurito con un'aggiunta di nero e marrone acrilici.


Qui potete vedere le assi già impregnate dove sto strofinando... una candela. Già, a chi di voi non ha mai sentito parlare di questa tecnica potrebbe sembrare una bizzarria. In realtà la candela serve a far sì che il colore poi venga via un po' più facilmente. Nella fretta e nel superlavoro di quei giorni ho dimenticato questo passaggio su un certo numero di assi e poi ho sudato sette camicie per carteggiarle, senza peraltro ottenere un grande risultato.



A questo punto ho dato uno strato piuttosto spesso di bianco sintetico. Avrei preferito per una serie di motivi usare tutti colori all'acqua. Innanzitutto sono più pratici, non puzzano, i pennelli si lavano con l'acqua, asciugano molto più rapidamente. Ma non è stato possibile perché sono anche molto meno resistenti. Tendono a formare una pellicola plastificata che alla "prova carteggio" veniva via facilmente. Ho immaginato che un pavimento fatto con quei colori sarebbe durato ben poco. Così ho usato il bianco sintetico, cioè a base di acquaragia, che ha molti lati negativi ma è mooolto più resistente. Lasciato asciugare molto bene (a seconda della temperatura, da mezza giornata a un paio di giorni!) l'ho poi carteggiato con la macchinetta smerigliatrice.


Come potete vedere, quindi, non serve assolutamente nessun attrezzo professionale, solo tanta voglia, olio di gomito e possibilmente uno spazio all'aperto: vi sconsiglio di fare questo lavoro al chiuso vista la puzza della vernice.
Alla fine ecco il risultato finale:


A noi piace molto, anche perchè a differenza di un pavimento completamente bianco, come se ne vedono molti specialmente nel nord Europa (ad esempio questo), è molto meno sporchevole e delicato. Nel blog che vi ho linkato, se masticate un po' l'inglese, si parla appunto del fatto di dipingere il pavimento di bianco e di quanto sia difficile da tenere pulito, anche se non si usano le scarpe in casa. Ora, non essendo io neanche lontanamente una "casalinga perfetta" e odiando assai fare i lavori di casa, non desideravo certo diventare schiava del mio pavimento bianco. Diciamo che il decapato è un buon compromesso, dando l'idea di bianco ma con quella screziatura che nasconde un po' lo sporco. Forse quelli che amano la superpulizia potrebbero invece pensare che questo pavimento sembra sporco anche quando non lo è! Diciamo così: se siete amanti del pulito estremo e vi infastidisce anche un pelucco in terra, lasciate perdere: questo pavimento non fa per voi.
Alla fine, temendo che lo smalto risultasse comunque un po' delicato, ho provato a dare una vernice vetrificante per parquet, stavolta all'acqua, visto che il pavimento era già a terra e in casa la puzza sarebbe durata settimane. NON FATELO. La vernice ora si sta staccando e ingiallendo formando delle chiazze inestetiche, anche perché un prodotto all'acqua su uno sintetico non va usato. E io lo sapevo anche, ma quando si vuole sfidare la sorte...
Adesso devo aspettare che venga via del tutto, nel frattempo me lo tengo com'è (non che salti all'occhio).
Conclusione: il risultato finale è secondo me bellissimo (vedete il salone finito in questo post) e sono molto soddisfatta. La casa è bella scricchiolante, come si addice a una casa con molta personalità e storia (anche se la nostra storia ne ha poca, visto che è una costruzione di appena trent'anni). Non so come diventerà nel tempo, lo saprò solo quando lo vedrò. Una cosa è certa: se vi danno fastidio le fessure e le imperfezioni, le cose molto rustiche e in continuo movimento (caratteristica del legno) optate per la ceramica o un parquet più serio. Viceversa, se volete provarci e volete qualche chiarimento, chiedete pure, sarò lieta di esservi d'aiuto.

domenica 23 dicembre 2012

Buon Natale!

Quando ho aperto questo blog mi ero ripromessa di parlarvi delle mie tante passioni. Poi, prima la pigrizia, poi la ristrutturazione della casa, ho sempre rimandato. Avrei voluto parlarvi del decoupage, che ho fatto per tanti anni e di cui tengo anche corsi (e ve ne parlerò), e del country painting, che è una passione relativamente nuova. A dire il vero avevo fatto un corso ben sei o sette anni fa dalla bravissima Silvia Andreoli di "Ghirigori di Silvia" ma poi non mi ci ero mai più messa. Fino a un anno fa, quando la passione è risbocciata e ho acquistato un po' di libri e di patterns. E, soprattutto, ho contagiato il Top che, essendo già bravissimo di suo (dipinge miniature bellissime), non ha avuto bisogno di alcun corso e, detto fatto, ha sfornato un tot di quadretti bellissimissimi. Ed essendo i suoi lavori tutti a tema natalizio, ho deciso di metterli qui per augurarvi un sereno Natale.


Questo è un disegno di Reneè Mullins. Quasi sempre ci capita di modificare un po' gli originali, personalizzandoli un po'. Qui il Top ha aggiunto i cuoricini alla sciarpa ed eliminato le ali (non ci piacevano proprio). Poi io ho fatto la scritta.






Altri due disegni di Reneè. Eh sì, è la nostra preferita! Nel pupazzo è stata completamente cambiata la sciarpa e il cappello, più il colore della neve per terra, gli uccellini sono più "vestiti" e ne ha uno in più sulla mano. Ah, e i guanti.



Questo spettacolare disegno è di Lynne Andrews e stranamente, a parte la scritta sotto (o meglio, lo scoiattolo) non è stato modificato.



E questo bellissimo Babbo? E' sempre di Lynne Andrews ed è una sagoma alta circa 50 cm. Anche questo è stato lasciato molto simile all'originale.

Allora, trovate anche voi che il Top sia esageratamente bravo?
Per finire un paio di foto della casina agghindata per le feste. Mi sarebbe piaciuto mettere prima le foto della casa finita, ma per ora accattatevi queste dove se ne vede un piccolo scorcio!



Questo è l'albero che ho fatto per la PRIMA VOLTA. Ho sempre temuto che i gatti lo distruggessero e invece devo dire che non l'hanno proprio guardato.



Qui un particolare delle decorazioni: i biscottini di pan di zenzero li ho fatti con il cartoncino. Carini, vero?



Una ghirlanda fatta coi pan di zenzero di cartone. La scritta Merry Christmas NON è stampata sul muro! (è sulla foto)



Ed ecco l'atmosfera giusta per Natale. Quella massa scura che si vede davanti alla stufa è Idefix che ormai è diventato un tutt'uno con la stufa. Noi diciamo che si è spiaggiato lì davanti (vista la stazza!)



E mentre noi ci affanniamo nei preparativi ecco chi sono quelli veramente furbi...

Auguro a tutti voi di passare un meraviglioso Natale e che l'anno nuovo porti a voi tutti tanta gioia.