DOVE SI PARLA DI...

cucina, gatti, casa, e mille altre cose...ricette (dolci e un po' di salato), ma anche di gatti, libri, natura e tanto altro.


mercoledì 11 maggio 2016

Ricette vegan

Come vi ho detto qualche tempo fa, io e il Top siamo diventati vegani circa tre anni fa, dopo essere stati "solo" vegetariani per 22 anni. Avrete notato che non ho quasi più pubblicato ricette. In parte perché avendone pubblicate alcune in passato non vegan mi sembrava... "sbagliato", non so se riesco a far capire il mio sentimento. Il fatto è che di solito le ricette vegan le guarda solo chi è vegano e trovare un blog di ricette miste può essere fastidioso. In parte, ovviamente, per pigrizia. E un po' perché mi sto "sfogando", ultimamente, su due pagine Facebook che si chiamano "Bimby vegan" e "Non solo Bimby vegan" (sono gruppi chiusi, dovete essere iscritti per vederle). Sì, perché forse avevo dimenticato di dirlo, ma il Bimby (l'attrezzo che trita, impasta cuoce e chi più ne ha più ne metta) è entrato da qualche tempo nella mia cucina. Però da qualche giorno c'è una novità: sono entrata a far parte del team del sito abbinato alla pagina Fb "Non solo Bimby vegan" e quindi ora potete trovare anche lì le mie ricette. Così ho pensato che fosse una buona idea mettere anche qui i link delle ricette, così vi terrò aggiornati sui miei esperimenti.
Questo è il link del sito http://www.nonsolobimbyvegan.it/ dove, ad esempio, potrete trovare la favolosa ciambella all'arancia


 
 
Insomma, periodo di grandi novità: dopo la pubblicazione del mio romanzo (ricordate? Ne parlavo qui ) ora la collaborazione al sito. Tra un po' l'uscita del cartaceo e poi... chissà!!

domenica 17 aprile 2016

Ed ecco a voi il best seller del 2016!

Ok, forse best seller è un po' esagerato, mi accontenterei di un "medium" seller (non so se si dice così ma, vabbè, avete capito). Insomma: è uscito il mio primo romanzo che potete acquistare su Amazon ( a questo link), per ora solo in formato digitale, entro breve anche cartaceo. Lì è possibile leggere la sinossi (come se fosse la quarta di copertina) e anche le prime pagine, cliccando su "leggi l'estratto", sopra alla copertina. La storia, vi avverto, è molto drammatica: si parla di droga, di violenza domestica, di "gioventù bruciata". E molte altre cose che vi lascio il piacere (spero) di scoprire da soli. Chi mi conosce e l'ha letto è rimasto stupito che una persona come me (tutto sommato solare e spiritosa) abbia scritto una storia così tragica. Dico subito che NON è assolutamente autobiografica e mi sembra che stia proprio qui la capacità dello scrittore (o la scritòra, come dice il Top rubando l'espressione a Natalino Balasso): parlare di cose che non fanno parte della propria vita riuscendo a dare l'impressione del contrario. Posso dire che il complimento più bello è stato vedere l'espressione preoccupata di una cugina (con cui a dire il vero mi frequento pochissimo, quindi poteva avere tale dubbio) quando mi ha detto che aveva temuto che ci fosse qualcosa di vero in quello che avevo raccontato. Le sembrava troppo "realistico" per essere frutto della mia fantasia. E ammetto che se davvero la mia vita fosse anche solo lontanamente simile a quella della protagonista sarebbe davvero preoccupante!! Per fortuna non lo è.
All'inizio della storia troviamo questa giovane donna seduta sul cornicione al decimo piano di un palazzo: si vuole buttare di sotto e pensa a tutto quello che l'ha spinta lì sopra. L'idea mi è nata un giorno, vedendo un video musicale su Youtube. Era una canzone (non ricordo quale) ma le immagini erano quelle di un film tedesco. Si vedeva la scena ma non si sentivano i dialoghi (che comunque, essendo in tedesco, sarebbero stati per me del tutto incomprensibili). Una ragazza si voleva appunto buttare dalla cima di un palazzo e un ragazzo cercava di dissuaderla, parlandole. D'un tratto la ragazza si alza e corre verso il bordo e... niente, mi sembra che nel video rimanesse il dubbio sul finale (si è buttata o no?). E io ho cominciato a pensare: "Che cosa può portare una persona a pensare al suicidio? Cosa ci può essere di così difficile da affrontare da non vedere altra via di uscita?" Per me, che sono comunque sempre ottimista, è una cosa impensabile, non sono mai stata neppure vagamente sfiorata dall'idea. Così ho provato a calarmi nei panni di una donna che vive l'inferno tutti i giorni (ah, sì, dimenticavo di dirvi il titolo: "DACCI OGGI IL NOSTRO INFERNO QUOTIDIANO") e devo dire che nel periodo della stesura, anche per via delle ricerche che ho dovuto fare su internet, mi sono trovata catapultata in un mondo davvero deprimente, dove la "normalità" è un concetto molto aleatorio. Ammetto che è stata un'esperienza potente, a volte difficile, che mi ha dato però molta soddisfazione. Adesso naturalmente non resta che venderlo! Spero tanto che vi precipitiate tutti a comprarlo, a leggerlo, e a fare una strepitosa recensione!!

venerdì 12 febbraio 2016

Un buffet vegano

Dal momento che ero rimasta assente per un po' dal blog (taaac! bacchettata sulle dita!), non vi avevo parlato del mio cinquantesimo compleanno (aaaargh!!) che è stato ad agosto 2014. Un lontano ricordo, 'nsomma. In quell'occasione ho pensato di fare una festicciola e preparare un buffet tutto vegano. E di fare tutto da sola (o meglio, con l'aiuto del preziosissimo Top). Mai più! Un lavoraccio immane. Vabbè, dico così ma sto già pensando di rifarlo per qualche altra occasione. Perché è vero che è stata una sfacchinata, ma alla fine mi piace proprio tanto preparare tante cosine. E a giudicare dalle ganasce sempre in movimento degli ospiti, direi che è piaciuto anche a loro! Alla fine, tutta presa dai preparativi, ho dimenticato di fare le foto!! Per fortuna un'amica ne ha fatta qualcuna da cui sono riuscita a tirar fuori almeno qualcosina da farvi vedere. Ho allestito il tutto sotto la tettoia dove abitualmente teniamo le macchine, non è proprio il posto più bello del mondo ma almeno era riparato.

 
 
 
Ed ecco una carrellata di piatti, ognuno con la sua etichettina che indicava cos'era. Le ricette ve le metterò prossimamente.
 


A sinistra c'è il guacamole, la buonissima crema di avocado; dietro dei crostini con crema di pomodori secchi e mousse di piselli. Nelle ciotoline un'insalata di peperoni, olive e nocciole. Sullo sfondo (non si vede molto) "babaganoush", una crema di melanzane. E le mini crostatine sono con pomodoro e panna (di soia) alle erbe.



L'insalata di farro, ottima variante di quella di riso.



Cestini di pane con hummus (crema di ceci e sesamo); insalata russa (fatta naturalmente con maionese vegana) e tramezzini con finta frittata (fatta con farina di ceci) maionese veg e insalata.



Nel tavolo dei dolci mancavano ancora le tortine di cocco. C'erano le crostatine di frutta e le palline cocco e cioccolato.
Qui sotto l'esempio delle etichette che avevo fatto con il pc e che ho messo vicino a ogni piatto.

 
 
 
 
Anche se il compleanno è a fine agosto, ho preferito fare la festa a metà settembre, per praticità. Sono stata fortunata perché c'era una temperatura perfetta e non troppe zanzare. Insomma, sono contenta del risultato. Hanno fatto tutti i complimenti per il cibo (anche i carnivori più convinti). Spero fossero sinceri. E bon, i primi cinquanta sono andati.