DOVE SI PARLA DI...

cucina, gatti, casa, e mille altre cose...ricette (dolci e un po' di salato), ma anche di gatti, libri, natura e tanto altro.


domenica 20 gennaio 2013

Ristrutturazione - Finalmente il salone!

Eccovi finalmente le foto del salone finito. Per chi non avesse seguito l'evoluzione dei lavori (che comunque potete trovare sotto l'etichetta "Casa dolce casa"): avevamo deciso di chiudere il portico e trasformarlo in salone (e magari per qualcuno è una stanza di medie dimensioni, ma vi garantisco che se siete abituati a vivere in meno di 50 mq, questo vi sembrerà davvero un Salone). Comunque il passaggio vero e proprio da portico a sala lo vedete qui, quelle che seguono sono le foto della stanza finalmente arredata. Mancano alcune piccole rifiniture.
Intanto, questa mattina alle sette, casa nostra era così:


Però forse stavolta non ci tocca spalare perché ora sta piovendo, quindi la scansiamo.

E' forse un po' esagerato dire che abbiamo deciso di fare tutti questi lavori per avere un angolo per gli hobby, però devo ammettere che ci mancava molto e che l'idea di avere un bell'angolino per i nostri lavoretti era molto allettante. Quindi abbiamo studiato il bow-window appositamente per collocarvi l'angolo hobby. Qui l'ho fotografato appena finito perché così non lo vedremo mai più!



L'idea iniziale era di fare le finestre con le inglesine bianche, perché ci piacciono molto. Però poi mi è venuta la balzana idea di provare a fare una finta piombatura, come nelle case d'epoca inglesi. Quello che vedete è il risultato, che ci ha pienamente soddisfatto.



Ecco come si presenta ora il nostro angolino. A circa tre metri dalla finestra c'è un fiore d'arancio gigantesco che offrirà, a maggio, una superba fioritura.

Entrando in casa ora vediamo questo:



I grossi finestroni verranno anch'essi "impiombati" . Prossimamente.



Da un'altra angolatura: si vede la "finestra-passavivande" che da sulla cucina e, a sinistra della credenza, l'imbocco del corridoio che porta alla camera da letto, al bagno e allo stanzino.



Stando seduti sul divano la visuale è questa. Nell'armadio c'è un televisore che usiamo esclusivamente per guardare i dvd. Non abbiamo antenne di sorta e quindi non vediamo la "televisione". (E ben che stiamo!)



Oltre la staccionata che si vede dietro al divano nelle foto sopra, c'è invece l'angolo computer, così non si vedono subito appena si entra. Il mio è quello a sinistra, da cui vi sto scrivendo ora.



Il tavolo su cui pranziamo è di recupero e le sedie sono le economicissime "Roberto" di Ikea, verniciate di bianco come anche la libreria, anch'essa Ikea. Il gatto spiaggiato davanti alla stufa è Idefix (tanto per cambiare)




E per finire l'angolo delle casette degli uccelli, ancora da completare. si intravedono un paio dei miei lavori di country painting, a cui prima o poi dedicherò un bel post.



Per oggi la visita virtuale è terminata, buona domenica a tutti.

lunedì 14 gennaio 2013

Cucina -prima e dopo-

Innanzitutto buon anno a tutti, anche se un po' in ritardo! Volevo fare un bel post con le ricette del menù di Natale ma alla fine ho dimenticato di fare le foto (!) e non mi piace mettere ricette senza neanche un'immagine. Sarà per il prossimo Natale!
Continuiamo quindi con l'evoluzione della casina dopo i lavori di ristrutturazione. La stanza che ha subito meno cambiamenti è la cucina. Prima era divisa da un muretto e un arco in mattoni dalla sala che ora è diventata camera da letto (che vi farò vedere in un prossimo post). Qui la vedete com'era prima:



A destra, dove c'è il tavolo, si vede il muretto che divideva la cucina dalla sala e che abbiamo alzato mantenendo però l'apertura ad arco (come vedrete nelle foto sotto). A sinistra in primo piano si vede la porta di legno che prima era quella d'ingresso. La finestra sopra al lavandino dava sul portico.



Da un'altra angolazione...



Ed ecco il Top in versione Destroyer che inizia a demolire il vecchio lavandino che andava assolutamente sostituito. La fase seguente, quella dell'operazione "devastation" completata ve l'avevo già fatta vedere qui.
E ora le foto dei lavori finiti:



Come potete vedere i cambiamenti sono stati pochi, lavandino a parte. Abbiamo rivestito il piano in muratura con un materiale che in realtà era... per pavimenti. E' una specie di parquet che imita benissimo il legno anche se è tipo laminato. Dovrebbe essere molto resistente e lavabile. Le piastrelle non ci piacevano più e il legno vero sarebbe risultato troppo delicato su un piano da cucina.
Alla fine abbiamo praticamente recuperato quasi tutti i mobili che avevamo, magari soltanto verniciandoli. Le mensole della cucina sono state verniciate e abbiamo anche sostituito i reggimensola, dal momento che avevamo trovato questi bianchi che ci piacevano molto.



Anche dietro al lavandino non volevo più mettere le piastrelle e così abbiamo sagomato un'asse di legno che ho decorato a mano.



La finestra che prima dava sul portico ora si affaccia sul "salone" ed è una sorta di passavivande, visto che ci piace di più mangiare di là.



Qui potete vedere come è stato modificato il muretto. L'idea è, un domani (appena avremo i soldi!) di mettere una sorta di grata in ferro battuto lavorato nell'apertura che è rimasta. Ora dall'altra parte c'è la camera da letto. Qui si vede anche il pavimento nuovo. Il tavolo è ancora da riverniciare, questa colorazione era stata fatta dopo le foto della vecchia versione, ma già qualche anno fa.




E qui, dove ora ci sono il frigo e lo scaffale, c'era un'apertura che portava alla vecchia sala. Abbiamo costruito una paretina in compensato (ora la camera da letto è raggiungibile dal nuovo corridoio che vi avevo fatto vedere qui, a cui si accede dal salone). Lo scaffale è il Gorm dell'Ikea, come tutte le altre librerie della casa, dipinto di bianco e con aggiunta di tendina sotto.

A presto con il resto del reportage!

sabato 29 dicembre 2012

Pavimento di legno bianco decapato -tutorial-

Secoli fa avevo promesso che vi avrei fatto vedere come si fa a decapare un pavimento in legno. Prima di fare questo lavoro ho fatto una ricerca su internet per cercare consigli e suggerimenti: nada de nada. Sarà perchè non c'è nessuno COSI' pazzo da mettersi a fare un lavoro del genere. Però ho pensato che magari a qualcuno potrebbe interessare e così eccovi un semplice tutorial su come decapare un pavimento. Che poi è lo stesso procedimento che si usa se volete fare mobili o altri oggetti. La cosa più difficile è stata trovare i prodotti più adatti considerando che, a differenza dei mobili,un pavimento è sottoposto a calpestio e usura e necessita frequenti lavaggi. Dopo numerosi esperimenti ho raggiunto questo risultato: innanzitutto sui listoni di abete grezzo che avevamo deciso di usare (larghi  18 cm e spessi 3 e mezzo) ho dato un impregnante piuttosto scuro. L'intenzione era usare un palissandro, che ci piace molto ma non sono riuscita a trovarlo. Sembra impossibile, ma tra gli impregnanti all'acqua sembra che non sia più disponibile questa tonalità. Allora ho preso un noce medio, che aveva un aspetto un po' anticato e l'ho scurito con un'aggiunta di nero e marrone acrilici.


Qui potete vedere le assi già impregnate dove sto strofinando... una candela. Già, a chi di voi non ha mai sentito parlare di questa tecnica potrebbe sembrare una bizzarria. In realtà la candela serve a far sì che il colore poi venga via un po' più facilmente. Nella fretta e nel superlavoro di quei giorni ho dimenticato questo passaggio su un certo numero di assi e poi ho sudato sette camicie per carteggiarle, senza peraltro ottenere un grande risultato.



A questo punto ho dato uno strato piuttosto spesso di bianco sintetico. Avrei preferito per una serie di motivi usare tutti colori all'acqua. Innanzitutto sono più pratici, non puzzano, i pennelli si lavano con l'acqua, asciugano molto più rapidamente. Ma non è stato possibile perché sono anche molto meno resistenti. Tendono a formare una pellicola plastificata che alla "prova carteggio" veniva via facilmente. Ho immaginato che un pavimento fatto con quei colori sarebbe durato ben poco. Così ho usato il bianco sintetico, cioè a base di acquaragia, che ha molti lati negativi ma è mooolto più resistente. Lasciato asciugare molto bene (a seconda della temperatura, da mezza giornata a un paio di giorni!) l'ho poi carteggiato con la macchinetta smerigliatrice.


Come potete vedere, quindi, non serve assolutamente nessun attrezzo professionale, solo tanta voglia, olio di gomito e possibilmente uno spazio all'aperto: vi sconsiglio di fare questo lavoro al chiuso vista la puzza della vernice.
Alla fine ecco il risultato finale:


A noi piace molto, anche perchè a differenza di un pavimento completamente bianco, come se ne vedono molti specialmente nel nord Europa (ad esempio questo), è molto meno sporchevole e delicato. Nel blog che vi ho linkato, se masticate un po' l'inglese, si parla appunto del fatto di dipingere il pavimento di bianco e di quanto sia difficile da tenere pulito, anche se non si usano le scarpe in casa. Ora, non essendo io neanche lontanamente una "casalinga perfetta" e odiando assai fare i lavori di casa, non desideravo certo diventare schiava del mio pavimento bianco. Diciamo che il decapato è un buon compromesso, dando l'idea di bianco ma con quella screziatura che nasconde un po' lo sporco. Forse quelli che amano la superpulizia potrebbero invece pensare che questo pavimento sembra sporco anche quando non lo è! Diciamo così: se siete amanti del pulito estremo e vi infastidisce anche un pelucco in terra, lasciate perdere: questo pavimento non fa per voi.
Alla fine, temendo che lo smalto risultasse comunque un po' delicato, ho provato a dare una vernice vetrificante per parquet, stavolta all'acqua, visto che il pavimento era già a terra e in casa la puzza sarebbe durata settimane. NON FATELO. La vernice ora si sta staccando e ingiallendo formando delle chiazze inestetiche, anche perché un prodotto all'acqua su uno sintetico non va usato. E io lo sapevo anche, ma quando si vuole sfidare la sorte...
Adesso devo aspettare che venga via del tutto, nel frattempo me lo tengo com'è (non che salti all'occhio).
Conclusione: il risultato finale è secondo me bellissimo (vedete il salone finito in questo post) e sono molto soddisfatta. La casa è bella scricchiolante, come si addice a una casa con molta personalità e storia (anche se la nostra storia ne ha poca, visto che è una costruzione di appena trent'anni). Non so come diventerà nel tempo, lo saprò solo quando lo vedrò. Una cosa è certa: se vi danno fastidio le fessure e le imperfezioni, le cose molto rustiche e in continuo movimento (caratteristica del legno) optate per la ceramica o un parquet più serio. Viceversa, se volete provarci e volete qualche chiarimento, chiedete pure, sarò lieta di esservi d'aiuto.